Collevecchio e Grazia Deledda: la poetica trova una sua collocazione con questo binomio che vede l'opera letteraria della scrittrice sarda approdare nel nostro paese.
Ma tutto questo è stato reso possibile grazie al progetto portato avanti dalla Regione Sardegna con la collaborazione dell'Unione italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti che da anni sta attraversando la Penisola per far conoscere lo spirito letterario della scrittrice Premio Nobel per la letteratura.
Un metodo singolare adottato per la diffusione delle opere della scrittrice è l'esalettura. Di che si tratta? Esso nasce nel 2016 in occasione delle celebrazioni per i 90 anni dal conferimento del Premio Nobel e gli 80 anni dalla morte di Grazia Deledda, e intende rendere disponibile in un sistema appunto di esalettura l’Opera della scrittrice premio Nobel.
L’esalettura significa che le novelle saranno disponibili nelle seguenti estensioni: formato rilegato a stampa, formato scaricabile su supporti mobili, formato testo fruibile dalle sintesi vocali e barre braille, formato su file audio, formato in braille, formato in video con sistema LIS: libro, ebook, formato testo fruibile dalle sintesi vocali e barre braille, audiolibro, libro in braille e videolibro. Insomma una novità nel panorama culturale veramente singolare.
Presso il Teatro del Combattente, dopo la presentazione dell'assessore Massimo Iacobini, è stato possibile ricreare il mondo della scrittrice sarda grazie anche alla collaborazione logistica della nostra Pro Loco ma soprattutto per l'ottima lettura di alcune novelle tratte dalla raccolta " il dono di Natale", anno 1930, che a fine evento è stata distribuita tra i presenti. Testo in braille per chi non ha il dono della vista come Ada un'ex impiegata del nostro comune che ora lavora presso la Corte di Cassazione la quale ha letto due novelle " L'anellino d'argento" e " La casa della luna".
Cosa significa leggere in braille? Significa metterci il cuore in ogni riga del testo, sentire dentro di sè la profondità del contenuto.
L'unione italiana Ciechi e Ipovedenti ha realizzato dunque un lavoro eccellente soprattutto per la novità dell'evento stesso che ancora una volta mostra come si possa essere protagonisti pur non possedendo qualità comuni a tutti e relative al proprio stato fisico.
I presenti hanno potuto constatare un nuovo modo di approdare alla conoscenza delle opere che hanno lasciato il segno negli anni e che saranno destinate a proseguire il cammino tra tutti coloro che si avvicineranno ad esse. Per una cultura senza tempo.

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