Il Convento di Sant'Andrea

domenica 25 ottobre 2026

" A ciascuno il suo sguardo": quando l'arte diventa amicizia

 Quando si ama un paese lo si vive anche nelle proprie emozioni, si cerca di creare una simbiosi tra il nostro io e ciò che vediamo con i nostri occhi.

Collevecchio, manco a dirlo, è un paese che offre tanti volti  e cercare in essi il lato più suggestivo  capace di offrire il meglio di sè, porta a desiderare di mettere su carta  i propri sentimenti, ovvero di rappresentare gli angoli più caratteristici attraverso le matite colorate .

Nascono cosi " Gli amici del disegno " , un gruppo di persone con esperienze di vita diverse che decidono di realizzare un sogno, quello di immortalare Collevecchio attraverso le proprie capacità artistiche, sentendosi un pò bambini che maneggiano le matite per disegnare ciò che il cuore suggerisce, ma con lo sguardo di chi ha vissuto in un paese che lo ama nel silenzio del suo passato.

E così grazie all'interessamento della prof.ssa Martina Nied, consigliera comunale,  è nata la mostra " A ciascuno il suo sguardo" tanti disegni incorniciati per le vie del paese, disegni da cui traspare una visione nuova, personale, autentica dei monumenti, strade, vicoli, palazzi che sembrano invitare chi li ammira ad entrare in una realtà in movimento, alla portata di tutti. Una mostra inaugurata il 25 ottobre e che proseguirà fino al 15 novembre presso i locali del Convivio Vegetariano negli orari di apertura in Via dei Cappuccini.

Gli artisti Enrico Ballante, Claudia Ciapponi, Anna Conte, Ilaria DeAngelis, Maurizio De Anna, Alessandra Panfili e tanti altri compreso il piccolo Gabriele Stella hanno guidato i partecipanti attraverso un itinerario ben strutturato partendo da piazza Vittorio Emanuele, passando per il Comune anche solo guardandolo attraverso i disegni e le foto perchè in fase di ristrutturazione per arrivare camminando per Corso Umberto fino a Porta Romana, giungendo al Monumento ai Caduti, la Buchetta, Palazzo Coperchio , Palazzo Pistolini, fino ad arrivare al Fascinaro dove vi erano le illustrazioni relative a Cicignano, Poggio Sommavilla, San Prospero, Madonna Del Piano, Convento di Sant'Andrea. In tutti i tragitti si potevano ammirare le creazioni disegnate relative al posto visitato, sia esso palazzo o monumento, e gli artisti intrattevano le persone con spiegazioni approfondite.

Tutto questo ha portato a creare vincoli di amicizia tra i disegnatori, che due anni fa hanno deciso di guardare il paese con gli occhi dell'amore, dando vita a impressioni e immagini veramente singolari perchè in esse  ognuno offriva la propria interpretazione oltre che artistica soprattutto emotiva.

" Vogliamo creare un rapporto nuovo con il paese "ci ha detto Anna Conte una delle artiste del gruppo " perchè abbiamo capito che Collevecchio ha un passato che solo attraverso gli occhi di chi lo apprezza può presentare risvolti incredibili, ognuno può guardarlo in modo diverso dagli altri ma è sempre lui che ci parla, che ci invoglia ad amarlo". 

Proprio cosi. Collevecchio non è un paese qualsiasi ma è l'immagine di una storia che nel tempo si presenta ai nostri occhi e ciascuno di noi è chiamato a viverla secondo il proprio cuore. 


 

 

 

sabato 24 ottobre 2026

L'ulivo non è solo simbolo di pace ma un alleato per la salute

Quando parliamo di stress, disagi psicologici non facciamo altro che disegnare il quadro della società moderna, un quadro che a livello sanitario vede un impegno costante da parte degli specialisti del settore.

Tuttavia gli studi su questo tema che riguarda giovani, anziani, disabili non si fermano. E ci si è accorti che un metodo efficace per affrontare questi problemi lo possiamo toccare con mano e ci viene dalla natura, più precisamente dagli uliveti.

Eh si perchè da sempre la natura non ha abbandonato l'uomo, nonostante sia da questi bistrattata e non degnata di cure e attenzioni,  Proprio pensando ai benefici che la salute può trarre dal mondo naturale che è sorto nell'area dei Castelli Romani un progetto sperimentale chiamato " Uliveti di cura", nato dalla intuizione e studio della dottoressa Silvia Sfrecola Romani ( nella foto con il consigliere comunale di Collevecchio prof. Vanni Resta), storica dell'arte e specializzata in processi didattici e territoriali. La scelta di Collevecchio non è soltanto una cornice per l’iniziativa, ma parte integrante del suo significato. Il progetto intende valorizzare un territorio che ha saputo conservare il proprio patrimonio paesaggistico e le proprie tradizioni, promuovendo un modello di turismo culturale e sostenibile capace di generare benefici anche per chi lo abita.

L'obiettivo è molto semplice, ossia misurare l'impatto emotivo con la conseguente riduzione dello stress attraverso passeggiate immersive  tra gli uliveti, ovvero camminate guidate al fine di coinvolgere i sensi al contatto con l'ambiente dove ci si trova. Non sono semplici passeggiate ma coinvolgimento dei sensi a 360 gradi .

Di tutto questo e di molto altro si è parlato in un incontro, nell'ambito della 16° edizione del Cerealia Festival,  tenutosi a Collevecchio il 23 ottobre presso la Sala Rademarker alla presenza, oltre che del sindaco Federico Vittori, dell'assessore Massimo Iacobini, della dottoressa Sfrecola Romani e di altri specialisti tra cui la biologa Cristina Civitani  responsabile scientifica degli Uliveti di cura, Alessandro Comandini medico oncologo esperto di medicina integrata e neuroestetica e per finire l'intervento di Renato Bernardi  chef  ambasciatore della Dieta Mediterranea nel mondo oltre che presenza  nel programma di  Rai uno  La Volta Buona condotto da Caterina Balivo alle 14 nell'angolo dedicato alle ricette green con Luca Sardella.  Infine le conclusioni della dott.ssa Paola Sarcina direttrice del Cerealia Festival.

Tante opinioni suggestive che hanno focalizzato l'importanza di queste passeggiate rientranti  pure nel legame con l'arte nei secoli . 

La dottoressa Sfrecola ha illustrato gli inizi del progetto partendo dalla similitudine tra le piante in un vaso e l'uomo  in merito alla impossibilità di spostarsi . Chi è malato e vive in ospedale, chi non può muoversi per motivi economici insomma una serie di situazioni che sono state studiate per decenni e che hanno portato alla necessità di creare un ponte tra la natura e l'uomo. Ovviamente tutto ciò ha necessitato dell'impegno costante e attento di chi ha portato avanti questi studi e si è arrivati a realizzare questo progetto multifunzionale che vede anche un profondo legame con l'arte e il territorio.

Il  prof. Comandini oncologo ed esperto di neuroestetica ha evidenziato l'importanza dell'arte nella storia dell'uomo dal punto di vista sanitario,  in particolare a livello cerebrale, un connubio che porta a realizzare quella pace interiore importante per un perfetto equilibrio psicofisico. Per quanto riguarda il rapporto con la natura è stato sottolineato come molti ospedali nell'antica Grecia erano immersi nel verde e i pazienti potevano ritrovare una rinascita significativa.

Un incontro dunque che vede nel paesaggio rurale soprattutto in Sabina un approdo per ricreare nella mente umana quello status di perfezione naturale che realizza pienamente lo sviluppo personale capace di superare gli ostacoli quotidiani che generano ansia e stress. 

Gli uliveti generano pace, anche il toccare semplicemente un ramo crea un legame molto forte con lo spirito e il loro essere immersi in territori dove vi sono  monumenti antichi fa emergere il ruolo dell'arte come collaboratrice essenziale.

Insomma un progetto che ha visto anche l'interessamento di due ministeri importanti, quello della Cultura e quello della Salute e questo fa capire come sia necessario sempre più orientare il telescopio della salute verso mete che fin dall'antichità ( vedi Grecia) sono sempre state l'obiettivo cardine.

La Dott.ssa Silvia Sfrecola Romani ci ha concesso una intervista dove traspare l'entusiasmo della ricercatrice e della studiosa unito  ad una forte sensibilità.

D." Come è nata questa idea di associare le passeggiate alla tranquillità interiore?"

R."Ho potuto osservare come storica dell'arte quanto importanti fossero le visite guidate nei musei a livello psicologico e abbiamo trasferito questa metodologia agli uliveti che consideriamo dei veri musei a cielo aperto"

D. " Perchè proprio l'ulivo'"

R." Gli uliveti sono ancora da scoprire sono un mondo che ha secoli di storia alle spalle, hanno anche trecento anni di vita, e si presentano come maestri di vita rispetto ad altri alberi. "

D." Lei ha parlato della differenza tra bosco e paesaggio rurale. Qual'è la differenza ai fini della terapia?"

R." Il paesaggio rurale a differenza del bosco è controllato dall'uomo. E' una sua " creatura" e quindi le emozioni sono più gestibili, mentre nel bosco ci si disperde non essendoci un punto di riferimento."

D" A livello governativo, istituzionale,  come è visto questo progetto?"

R." Grazie ad un protocollo di intesa firmato con il Ministero della Salute nel 2026 è stata riconosciuta l'importanza delle esperienze culturali e del  patrimonio storico-paesaggistico come veri e propri "dispositivi attivi di cura" che i medici di base possono integrare o suggerire a supporto del benessere psicofisico".

Un primo passo dunque verso la creazione di un nuovo modello di cure psicofisiche che offrono uno sguardo verso la formazione di un benessere veramente naturale. 

Del resto nel becco della colomba della pace troviamo un rametto di ulivo e questo dimostra come la pace nel cuore nasce dalla semplicità.


 

 

giovedì 22 ottobre 2026

Il futuro di un luogo dipende da chi ci vive

 Spesso siamo portati a credere che il vivere in un paese, una città, ecc debba necessariamente limitarsi al quotidiano , vale a dire lavorare, fare la spesa, prendere un caffè al bar con gli amici, insomma quello che normalmente viene chiamato tran tran . E intanto senza che ce ne accorgiamo o facciamo finta di non accorgercene intorno a noi ciò che un tempo significava vita si sta spegnendo piano piano. E allora iniziamo a commentare, ad attaccare le istituzioni locali ma senza prendere iniziative personali.

Perché il cittadino non si deve sentire forte solo perché paga le tasse e giustamente pretende servizi ma è tale anche perché è parte della vita sociale del luogo e di conseguenza ha il dovere oltre che il diritto di esprimersi in luoghi di ritrovo, solitamente circoli, bar e in questi luoghi mettere nero su bianco quali potrebbero essere le iniziative valide per porre fine a disagi e malesseri secondo la propria esigenza.

Esistono in molte località i comitati cittadini dove le persone si riuniscono e mettono sul piatto ciò che in quel momento riveste urgenza di essere affrontato, naturalmente il tutto organizzato da dirigenti del comitato stesso. Il risultato viene sottoposto all'attenzione delle amministrazioni locali e attraverso il confronto con le stesse istituzioni  si possono trovare soluzioni.

Il futuro è di chi lo sa gestire soprattutto in questi tempi difficili sotto tutti i punti di vista. 

Ma grazie al cielo nei piccoli centri si respira ancora un'aria di pace rispetto alle grandi città ed è proprio da essi dai piccoli paesi che deve nascere l'esempio a cui tutti possono fare riferimento. 

Quindi forza Collevecchio!


martedì 6 ottobre 2026

Essere protagonisti del territorio: questo è il programma di Futuro Nazionale

 Vivere in un contesto sociale che richiede il massimo impegno da parte di chi opera in esso, mettendo al primo posto gli interessi degli italiani, è quanto  propone il programma di Futuro Nazionale il cui leader il generale Roberto Vannacci ha dimostrato di avere le carte in regola per guidare in un prossimo futuro le redini dell'Italia.

Conosciamo i problemi in cui versa la nostra nazione, vincolata ad obblighi politici imposti da un contesto che fa capo ad una Europa molto confusa per alcuni aspetti.

Anche la politica locale relativa alle realtà dei piccoli centri risente seppure non in modo marcato di queste decisioni che privano i nuclei familiari di supporti che a 360° spaziano dall'economia agli aiuti strettamente sociali e sanitari.

Proprio per mettere la lente di ingrandimento sulla nostra vita territoriale, si è tenuto il 26 settembre a Gavignano presso il parco di Valle Mentuccia un incontro dal titolo "Aperitivo futurista" dove i simpatizzanti del generale Vannacci e del suo programma si sono ritrovati per mettere a punto gli argomenti più importanti relativi alla vita in Sabina. Organizzato da Diego Colletti (nella foto) referente del Comitato 783 di Futuro Nazionale oltre ad essere membro del direttivo provinciale, coadiuvato da Chicco Costini coordinatore provinciale e da Marco Pomarici del coordinamento regionale, l'incontro ha toccato i vari aspetti che oggi siamo chiamati ad affrontare ogni giorno come la lotta alla criminalità, la sicurezza personale e abitativa oltre a presentare progetti per aiutare i giovani ad uscire dalla schiavitù dei social e dai cattivi esempi di una società malata.

" Noi siamo vicini a chi soffre ma non permettiamo che i nostri soldi vengano spesi per alimentare il conflitto russo ucraino attraverso l'invio delle armi a Kiev, quando ci sono tante persone che rinunciano a curarsi per mancanza di strutture idonee, che faticano ad arrivare alla fine del mese perché non vi sono leggi che tutelano pensionati e famiglie a basso reddito"  hanno ribadito gli organizzatori del convegno non senza puntare il dito contro i denigratori del partito " ..che non hanno capito nulla di Futuro Nazionale che vuole a tutti i costi rendere protagonisti gli italiani e non spettatori e vittime di un massacro sociale che si sta vivendo ogni giorno ".

Ovviamente i temi hanno toccato molti aspetti nazionali tra cui quello della remigrazione " ..necessaria per una tutela di chi vive nei nostri confini, troppo spesso minacciati da persone che non hanno alcun rispetto per noi e per la nostra storia ".

In Sabina il partito sta mettendo solide radici. Un territorio da sempre abbandonato al suo destino, mai aiutato ad uscire dall'isolamento sociale ora è visto come punto di riscatto perché essere Italiani significa prima di tutto volgere lo sguardo a chi è solo e che rischia di rimanere tale per colpa di una politica che ha chiuso gli occhi per un tornaconto personale. Ed è ora di dire basta 


domenica 4 ottobre 2026

Un gemellaggio come mattone di pace

 Ieri si è conclusa la visita della delegazione ucraina nel nostro paese nell'ambito della cooperazione europea prevista dal progetto TIPSU4A per fornire i supporti necessari all'Ucraina al fine di una ricostruzione materiale e soprattutto morale per questa nazione martoriata dalla guerra con la Russia.

Grazie all'impegno costante e solerte del nostro consigliere comunale dott. Vanni Resta, coadiuvato dalla Giunta, che si è prodigato per l'ottima riuscita del progetto, Collevecchio può vantarsi di essere il primo paese Italiano in grado di portare avanti progetti di scambio culturale e tecnico con l'Ucraina.

La sindaca di Dobrianka Svitlana Bytsco è stata circondata dall'affetto che ha reso queste due settimane un vero modello di solidarietà oltre che di reciproca intesa .

I momenti salienti , oltre a riguardare rapporti di esclusiva natura amministrativa che hanno visto la partecipazione di tecnici e ingegneri italiani negli incontri tenutisi nel nostro teatro alla presenza del sindaco Dott. Federico Vittori, sono stati caratterizzati da momenti di serenità e allegria come la gara gastronomica tra la cucina ucraina e italiana con i sindaci alle prese coi fornelli, il compleanno della sindaca Bytsco con tanto di torta mimosa e spumante, e per la festa dei nonni le esibizioni  di canti e giochi dei bambini delle elementari ai giardinetti comunali. Insomma ancora una volta il vero senso dell'amicizia ha preso il sopravvento su quello che era nato come un incontro istituzionale creando empatia e affetto verso un popolo che soffre con dignità.

Come la stessa sindaca ha più volte ribadito la loro priorità ora è salvare la propria terra attraverso la sopravvivenza e il coraggio che non sono mai venuti meno.

Infine la ciliegina sulla torta come si suol dire. In piazza Vittorio Emanuele in una giornata serena dal punto di vista meteo si è sancito il vincolo di amore e condivisione attraverso la firma  di entrambi i sindaci di un protocollo per la creazione di un gemellaggio tra i due paesi.

Un progetto  che nascerà da questa unione sarà l'arrivo per la prossima estate di bambini ucraini ospiti delle nostre strutture perché è da piccoli che si gettano le basi della amicizia e con i nostri bimbi si creerà una vera pietra miliare per un futuro che sarà una vera rivoluzione di civiltà.

Il nostro sindaco Dott.Federico Vittori ha ribadito che impegnarsi per la pace richiede uno sforzo di tutti e Collevecchio ha dimostrato di saper essere disponibile a tendere la mano a chi in questo momento sta vivendo momenti terribili che ricordano quelli vissuti dal popolo italiano durante i due conflitti mondiali.

Ricordare il passato per essere vicino a chi ora teme per il suo futuro aiuta a diventare la spalla su cui appoggiarsi e Dobrianka in noi l'ha trovata.

In serata un concerto in piazza tenutosi dall'impareggiabile complesso dei Buchi d'aria con il cantante Francesco che ha presentato le canzoni più belle del mondo canoro spaziando da Guccini a Dalla e via dicendo. Infine un piccolo rinfresco presso la sala Rademarker e i saluti non senza qualche lacrima. Un tocco originale sono state le firme e i pensieri scritti sulle bandiere ucraina e Italiana come simbolo che l'amicizia va oltre ogni confine. Oltre l'odio oltre la disperazione.

Una bella esperienza che ha toccato il cuore di tutti e soprattutto quello della nostra ospite e della sua collaboratrice. Dobrianka non è sola , noi siamo risorti dopo la tragedia del sisma del 2016 e pure l'Ucraina riuscirà a tornare protagonista di quella storia che non lascia spazio alle bombe ma crea spiragli per un domani che crea civiltà.




martedì 22 settembre 2026

Collevecchio e Dobrianka un ponte per il futuro in Europa

La situazione creata dal conflitto con la Russia ha generato nel popolo ucraino una voglia sempre più determinata di realizzare progetti di rinascita , e dalle macerie di una guerra senza esclusione di colpi grazie ad una collaborazione proficua con l'Europa, l'Ucraina è decisa a dare una immagine di sé come esempio di rivincita sociale.
Una cittadina al confine con la Bielorussia è la protagonista di questo progetto ambizioso ovvero il TIPS4UA promosso dal Comitato europeo delle Regioni di Bruxelles e vede insieme ad essa il comune di Collevecchio primo e unico in Italia selezionato per questa iniziativa grazie  all'interessamento del nostro consigliere comunale il professor Vanni Resta. 
Dal 21 settembre al 4 ottobre una delegazione della cittadina sarà presente nella nostra comunità cercando di trovare punti in comune da sviluppare in un'ottica di crescita in un contesto difficile come quello del conflitto con la Russia. 
Si tratta di Dobrianka e si trova nel distretto di Chernihiv lungo il fiume Nemylnia. La sua amministrazione ha stretto un legame molto forte con il territorio italiano in particolare con Collevecchio, creando un ponte di solidarietà e ricostruzione.
Questo ambizioso progetto si basa sul principio comune ad entrambe le Comunità di ricostruzione e resilienza e in particolare Collevecchio facendo tesoro della propria esperienza sismica, mette a disposizione le personali competenze tecniche in materia di ripristino degli edifici e degli impianti nonché delle emergenze, permettendo ai funzionari municipali ucraini dì lavorare presso amministrazioni europee come nel caso di Collevecchio  imparando tecniche nuove di ricostruzione. 
Il 21settembre presso il nostro teatro alla presenza del nostro Sindaco Dott. Federico Vittori, del consigliere  prof. Vanni Resta e di altre personalità,  ha avuto luogo la presentazione della delegazione, con la partecipazione  anche dell'ambasciatore ucraino in Italia Ihor Brusylo La sindaca di Dobrianka, con me nella foto, signora Svitlana Bytsco da sei anni alla guida amministrativa della città ucraina ha espresso la sua riconoscenza per essere stata accolta nel nostro paese, raccontando il dramma di un popolo che nonostante il dolore non smette mai di sperare. Lo sguardo sereno di chi vive ogni giorno il pianto dei suoi cittadini cercando di essere vicina a ciascuno di loro infondendo la certezza di non essere soli .
Il nostro incontro ha visto il racconto di una tragedia ma con il tono di chi vuole a tutti i costi vivere da protagonista del futuro e non di vittima di un presente che non lascia scampo alcuno.
D." Conosciamo le difficoltà oggettive in cui versa la vostra Nazione e in particolare la sua città. La vostra comunità quali problematiche deve affrontare a livello sociale e amministrativo?"
R." Premetto che vivere ogni giorno è una scommessa con la vita stessa, la città è continuamente presa d'assalto dai droni e la gente lotta per vincere la battaglia per la sopravvivenza  Amministrare è molto difficile per questi continui attacchi e il personale è costretto ad abbandonare gli uffici lasciando le pratiche e le carte in balia degli attacchi. Vogliamo garantire un buon sistema di allarme in grado di tutelare la sicurezza dei cittadini che è la nostra priorità nonostantele difficoltà in cui versiamo ".
 D."Pensa che il progetto europeo che vi vede protagonisti insieme a Collevecchio possa dare risultati soddisfacenti tanto  da essere portati come esempio per le altre città ucraine?"
R." Innanzitutto intendo ringraziare Collevecchio per essere nostro partner in questa impresa e sono sicura che coinvolgere altre città  a ricavare il meglio dalla nostra esperienza possa aiutarle a ricostruire le basi per una propria crescita sociale, attraverso incontri e progetti mirati a tale scopo.Vede, la speranza e la fiducia che questo incubo possa finire presto ci dà la forza di proseguire e di superare ogni genere di sconforto anche se obiettivamente non è facile."
D." L'Europa è in grado di arginare l'avanzata russa che, a quanto pare, non esita a sorvolare i cieli della NATO?" 
R-" Dobbiamo essere grati all'Europa per l'aiuto che offre alla nostra Nazione. C'è da dire che Putin attraverso i suoi portavoce divulga notizie che mirano  a minimizzare quanto succede coi propri droni affermando che si tratta solo di " incidenti di percorso". In ogni caso ripeto l'Europa sta facendo molto per evitare ogni situazione anomala che vede i paesi NATO fortemente in pericolo per via di una nazione che non vuole affatto arrivare alla pace in tempi brevi".
D." Ultima domanda.Cosa vi aspettate da questa serie di incontri con la nostra comunità?"
R." Collevecchio ha dimostrato di essere un paese forte dopo il terremoto che lo ha colpito, ha saputo trarre dalla propria esperienza un punto di partenza e in questo ci assomiglia pur su fronti diversi. Lo scambio di iniziative e progetti ci sarà utile per trovare una alternativa alla distruzione e avviare un ponte per un futuro dignitoso"  .
Grazie Dobrianka per il tuo coraggio indomito che deve essere la prova per chi crede che da una guerra  possa nascere la speranza. 

domenica 6 settembre 2026

La piscina chiude i battenti in festa dando appuntamento all'anno prossimo

Ci sono momenti nella vita che offrono spazi dove lo stare insieme diventa il centro della quotidianità. E su questo Collevecchio non si è mai smentito, anzi ha tenuto per tutta l'estate lo scettro della convivialità presentando eventi e feste all'insegna dell'entusiasmo e della familiarità, grazie all'impegno delle varie associazioni presenti come la Pro Loco, l'associazione italo rumena e via dicendo.

Tuttavia un posto di rilievo lo occupa anche Collevecchio Plage, la nostra impareggiabile piscina che, grazie alla gestione dell'Azienda Municipalizzata Sabina, ha dato per l'ennesima volta a chi l'ha frequentata uno spazio di relax in questa calda estate.

Un ruolo di primo piano l'hanno occupato le bravissime bagnine Chiara Ledderucci e Angelica Ranucci che hanno dimostrato professionalità e competenza senza mai perdere il sorriso.

Ma veniamo al punto cardine che ha unito allegria offrendo bibite, caffè e tutto ciò che un bar coi fiocchi è in grado di presentare, ovvero lo Sanzibar di Via San Valentino che in piscina ha favorito tra i suoi tavoli amicizie e buon gusto. Naturalmente il nostro grazie va ai gestori Margherita Vallesi ed Ettore Ferrando, con Stefano Vallesi, Fabrizio e Danilo Benedetti  coadiuvati da uno staff di giovani in gamba e disponibili come Lorenzo, Sharon, Kevin ecc. Ovviamente un grazie va pure alla bravissima esperta di cocktails Stefania Proietti che ha potuto dimostrare la sua esperienza e bravura durante le serate organizzate dallo Sanzibar dove la musica e il ballo hanno dato spunto per creare armonia grazie ai complessi musicali che hanno partecipato.

E questa sera per chiudere questa stagione ancora una volta il gruppo musicale 90 Legend staff è stato chiamato a dare il meglio di sé nella magica serata del 5 settembre . Le cantanti del gruppo Natascia, Melissa e Noemi coinvolgevano i presenti a cantare le varie canzoni grazie al supporto visivo di uno schermo tipico del karaoke con una particolarita: i loro costumi erano in stile hawaiano e le persone potevano a loro volta indossare bellissime collane floreali e coroncine luminose. Insomma una serata  oltre che  appetitosa, grazie alla maestria di Ettore e soci nel preparare bistecche e insalate, anche per la bravura di questo impareggiabile complesso musicale di Terni che, come ci dice il DJ Federico con la supervisione dell'assistente del gruppo, Alessio, da quattro anni gira per le feste del Lazio  offrendo il meglio di una musica sempre viva nel ricordo di tutti come quella degli anni 80 -90 attraverso le canzoni di Raffaella Carrà, Renato Zero, i Ricchi e Poveri e chi più ne ha più ne metta.

" Cosa rappresenta per voi la musica? chiediamo al Dj Federico  prima dello spettacolo. La risposta è scontata " E' il coinvolgimento emotivo dei sentimenti. Da sempre l'amore, l'amicizia, lo stare insieme hanno avuto la loro massima espressione nella musica. Gli anni 80 e 90 hanno rappresentato il culmine di tutto ciò, i migliori cantanti sono emersi proprio in questi anni".

Ovviamente il canto era coadiuvato dai balli di gruppo in una serata che voleva salutare dal punto di vista musicale e di intrattenimento una stagione segnata dal caldo torrido di una estate italiana per citare la canzone di Edoardo Bennato e Gianna Nannini " Notti magiche".

Nell'allegro frastuono di musica e balli ogni tanto lo sguardo andava alla piscina, silenziosa e immobile nel suo fascino che sembrava voler dire " Io ci sono sempre, ancora per una settimana sarò con voi poi dovrete solo aspettare e ritornerò più spumeggiante che mai".

Che dire? Ciao piscina grazie di esistere...


 



" A ciascuno il suo sguardo": quando l'arte diventa amicizia

  Quando si ama un paese lo si vive anche nelle proprie emozioni, si cerca di creare una simbiosi tra il nostro io e ciò che vediamo con i n...