Il Convento di Sant'Andrea

lunedì 6 luglio 2026

Italia e Romania.. Quando l'amicizia diventa festa

 Difficilmente possiamo trovare due paesi geograficamente lontani ma cosi vicini dal punto di vista culturale come l'Italia e la Romania. Entrambe sono unite da storie condivise dal punto di vista della lingua neolatina  ma soprattutto dalle vicende storiche che vedono Roma presente nella vita di questo popolo martoriato da guerre intestine ma sempre vincitore morale dallo sguardo altero.

Il nome stesso "Romania" deriva dal latino Romanus. Questa nazione è l'erede dell'antica Dacia, conquistata dall'Imperatore Traiano tra il 101 e il 106 d.C. I Romani vi portarono la loro lingua, la loro cultura e le loro infrastrutture (strade, fortezze e acquedotti), lasciando un'impronta indelebile nel territorio.

Nei secoli fino all'era moderna la Romania è stata al centro di dispute politiche sfociate poi nella dittatura di Nicole Ceausescu che governò fino al 1989 quando fu condannato a morte assieme alla moglie Elena.

In Italia la comunità romena è la più numerosa e a Collevecchio la sua presenza è stata sempre benvoluta creando uno scambio culturale che nel tempo si è consolidato creando una simbiosi veramente molto forte.

Per festeggiare questa amicizia nel nostro paese, il 4 e il 5 luglio presso i giardini comunali si sono svolti festeggiamenti, a cura dell'associazione italo rumena, all'insegna della tradizione tra le due nazioni, dalla gastronomia tipica di entrambi  alla musica e al folclore. Una vera festa che nella semplicità ha dato l'esempio di come sia possibile vivere senza pregiudizi e nella consapevolezza che ognuno può dare all'altro ricchezze e valori oltre il tempo. Bancarelle coi prodotti rumeni, monili, borse con i colori blu giallo e rosso spiccavano nella piazzola dei giardini mentre i canti italiani e rumeni portavano la gioia di sentirsi famiglia.

I giardinetti si sono riempiti e tra i tavoli sfrecciavano i camerieri, i nostri ragazzi per intenderci, pronti a servire e ad esaudire i desideri di tutti.

La musica e i ritmi  ballati dai ballerini in costume rumeno hanno coinvolto tutti coloro che volevano essere partecipi di questa bellissima condivisione familiare. Insomma Collevecchio è stato il palcoscenico di una significativa unione tra due popoli possiamo dire " cugini".

Abbiamo incontrato Ionela Tirla una degli organizzatori al settimo cielo per la riuscita della festa." Sono commossa" ci ha detto" per la vicinanza del popolo italiano verso le nostre tradizioni e soprattutto per la voglia di conoscerci che nasce da una integrazione sempre più profonda. Collevecchio è un paese meraviglioso e ci rende orgogliosi di essere una comunità molto presente".

Ciò che conta è essere uniti, ognuno col suo bagaglio di vita è il portatore di consigli, di valori imprescindibili verso l'altro..

Solo cosi si può parlare di civiltà e di crescita sociale. 

Alla prossima festa dragi prieteni ovvero cari amici.. 


 

giovedì 25 giugno 2026

Le sentenze e giudizi lasciamoli ai tribunali. Insieme si vince

 La natura umana è ricca di sfaccettature, angoli nascosti e no stanno sempre pronti a rivelare la loro natura, sia se si tratta di comprensione sia se si tratta alla peggiore delle ipotesi di giudizi spietati.

Collevecchio non è esente da tutto questo soprattutto negli ultimi tempi dove le vicende locali offrono il pretesto per sparare a zero specie sul nostro Comune. 

Beninteso i nostri amministratori sono come noi esseri umani, non alieni come ET ai quali è concessa solo la perfezione, anche loro possono cadere in errori ma  sparare sul pianista se sbaglia una nota non dà modo di capire la nota errata e così vedere chi ci governa nel nostro piccolo campidoglio come coloro che devono pagare per i propri errori non aiuta certo a cambiare le cose.

La critica deve essere accompagnata da suggerimenti che presuppongono una collaborazione fattiva non solo a parole perché la bravura di colui che punta il fucile e spara finisce lì, mentre il dialogo costruisce e migliora, evitando di ricadere negli stessi errori.

Il nostro paese vive di attimi, di momenti in cui ciò che vogliamo realizzare non deve restare in panchina e ne essere giocato negli ultimi 45 minuti della partita per restare in tema di Mondiali ma fin dall'inizio deve essere progettato insieme.

Criticare solo non aiuta ma serve solo a sfogare rabbie nascoste che con un po' di buon senso potrebbero essere evitate. 


sabato 20 giugno 2026

Musica allegria e panini super. In piscina si sfida il caldo

 Le temperature in questi giorni sfidano ogni previsione. Punte quasi di 40 gradi in tutta Italia ma nonostante questo l'estate non risparmia i momenti di spensieratezza. Come a Collevecchio e precisamente presso la piscina fiore all'occhiello della zona.

Il bar Sanzibar che gestisce anche un bellissimo locale in via San Valentino si occupa pure del punto ristoro in piscina. Grazie ad Ettore Ferrando, (nella foto) Margherita Vallesi e la sempre spumeggiante Stefania Proietti addetta ai cocktails la serata di sabato 20 giugno è stata un esempio di come lo stare insieme con il sottofondo della buona musica è possibile se alla base vi è la voglia di realizzare un sogno.

Chi scrive sta ascoltando ottima musica nel grande piazzale del bar dove tante persone godono di una serata all'insegna della semplicità e del  voler sentirsi protagonisti.

Ottimi panini con hot dogs, salsicce e hamburger e bibite preparate dalla bravissima Stefania mentre canzoni degli anni 80 - 90 e anche recenti accompagnano una serata stupenda.

Questa è la piscina e il caldo non può avere il sopravvento su chi decide per una sera di abbandonare le fatiche di una giornata per vivere nella serenità che merita. 


domenica 14 giugno 2026

Realizzare i sogni costa fatica

 Spesso pensiamo di poter cambiare le cose in modo semplice senza fatica ma non è così. Collevecchio sappiamo molto bene di quanta fatica necessita per adeguarsi ai canoni di un paese all'altezza delle aspettative, pur essendo un luogo apprezzato da tutti soprattutto dai turisti del nord Europa.

Tuttavia molto ci sta ancora da fare e le iniziative sono tante ma è duro concretizzarle. Si verifica quello che il filosofo Jaspers defini la malattia dell', ostrica, malattia che nasce dalla perla che tutti ammiriamo.

È possibile dare vita a progetti ma considerando la fatica che sta alla base di ogni idea, tanti pensano che sia fiato sprecato. 

Non è così. Ciò che amiamo genera automaticamente la consapevolezza che la protezione di cui ci facciamo carico non è una passeggiata. Ma mai demordere. 

Collevecchio è la nostra perla che dobbiamo custodire valorizzare insieme collaborando alla sua crescita. Anche se siamo l'ostrica che la racchiude subendo disagi e fallimenti tuttavia lo sforzo ci darà ottimi risultati.

Volere è potere. 


domenica 7 giugno 2026

Ai nastri di partenza riapre la piscina

 E passato un anno in attesa che la nostra piscina riaprisse i battenti. Il tempo non è stato mai clemente durante l'inverno con strascichi fino a pochi giorni fa e tutto questo non ha fatto altro che alimentare il desiderio di allegria, di tuffi e di tanto sole.

Ebbene il sogno è diventato realtà. Ieri sera alla presenza del nostro sindaco dott. Federico Vittori, che ha ribadito l'importanza per Collevecchio di questa struttura che riesce a creare armonia e voglia di stare insieme, e di tantissimi cittadini Collevecchio Plage, questo è il nome della piscina, ha aperto di nuovo i cancelli. La gestione del bar anche quest'anno vede le capacità impeccabili di Ettore Ferrando e Margherita Vallesi coadiuvati da uno staff eccellente tra cui spicca Stefania Proietti esperta di cocktail di alto livello e per quanto riguarda la piscina ecco di nuovo Chiara e Angelica le bravissime bagnine  che con la loro bravura ed esperienza mista a simpatia mettono a loro agio i  frequentatori.

La festa di inaugurazione ha visto l'esibizione di un complesso locale Discover  che ha allietato la serata con canzoni degli anni 70 e 80.

Tavolini composti da persone veramente a loro agio con piatti di carne cucinati nel retro del bar insomma tutto all'insegna dello stare in allegria e di questi tempi ce ne bisogno.

Che la stagione abbia inizio.. Pronti? Via! 


venerdì 29 maggio 2026

Guardare noi stessi in relazione agli altri.

 La natura umana proprio perché tale è incline da che mondo è mondo a ergersi a giudice dei comportamenti, delle idee e della vita altrui senza portare eventuali suggerimenti per  un confronto ma solo condanne.

Lo vediamo quotidianamente nella nostra società quanto si sia portati a creare tribunali anziché ascoltare chi ci sta a fianco. 

Dal condominio cittadino al vicolo di paese tutto è stimolo per giudicare, giudicare, giudicare. E basta!

Studi psicologici hanno concentrato il fenomeno sulla mancanza di connessione tra le persone e uno studioso americano Edward Thorndike ha eleborato appunto la teoria del connessionismo ossia il rapporto tra caratteri che trovano appunto connessione nella mancanza di negatività tra di essi. 

Ovviamente nella religione cristiana le parole del Vangelo sono molto chiare: " Chi è senza peccato scagli la prima pietra" disse Gesù a chi voleva lapidare la donna accusata di adulterio tuttavia qualcuno potrebbe obiettare portando avanti la tesi che non si può assolvere chiunque. Vero ma le parole evangeliche vogliono sottolineare che spesso per un tornaconto personale si sia portati a gettare fango su chi non è in linea col nostro pensiero creando scompiglio e disordine nella collettività.

A livello politico sappiamo tutti come funziona : gli schieramenti parlamentari sono un continuo bersaglio reciproco di accuse e attacchi su ogni fronte e questo capita pure nelle amministrazioni comunali sia cittadine che di paesi.

Nessuno guarda se stesso ed è questo il primo scalino da salire per giungere in cima al monte della comprensione. Perché chi giudica è a sua volta giudicato e senza possibilità di assoluzione.

Ciò che conta dunque per migliorare la società in cui viviamo è capire prima di tutto noi stessi e il nostro atteggiamento verso gli altri. 

Solo così il mondo potrebbe iniziare piano piano a migliorare partendo dal nostro quotidiano e arrivando chissà a cambiare i destini di tutti. 


martedì 26 maggio 2026

I nostri giovani il nostro futuro

 Affrontare il tema dei giovani e i loro rapporti con la società non è facile rispetto al passato. Si creano muri invalicabili tra loro e il mondo degli adulti è spesso resta arduo ricucire i caratteri.

Stamattina in piazza ne stavo parlando con una signora e il marito che vengono spesso a Collevecchio" perché innamorati della tranquillità ". Il discorso ha avuto origine dai recenti fatti di cronaca che hanno visto protagonisti azioni non proprio edificanti come quella che ha visto l'uccisione senza motivo di un padre di famiglia che era intervenuto per sedare una lite.

Indubbiamente ci hanno detto i signori i giovani non hanno rispetto per nessuno soprattutto quelli che seguono i principi dei maranza, non hanno ritegno per le persone e per gli animali. 

"Ovviamente" ribadisce il marito " non si può fare di un" erba un fascio ma è anche vero che nelle grandi città l" aria è diventata irrespirabile. " " Furti scippi" aggiunge la signora " e mentre cammini per i fatti tuoi ti trovi ad essere colpito alle spalle e riempito di botte."

Per fortuna da noi tutto questo non succede, i ragazzi sono allegri anche un po' buontemponi ma niente violenze o atti di ribellione sociale.

"Siete fortunati" mi dicono i signori" evidentemente oltre all'aria buona avete sani principi "

Ci salutiamo dopo il caffè mentre loro salgono sulle bici ed io resto a pensare alle diversità di situazioni che esistono nelle città e nei piccoli paesi. Certo la famiglia è importante ma pure le persone preposte alla guida e alla formazione giovanile hanno il loro peso 

Collevecchio ha un punteggio in più quello di essere un luogo dove la semplicità contagia tutti e per quanto riguarda i giovani ci si aspetta che il loro futuro sia protetto e aiutato. Loro infatti guardano lontano e noi con essi. 


Italia e Romania.. Quando l'amicizia diventa festa

 Difficilmente possiamo trovare due paesi geograficamente lontani ma cosi vicini dal punto di vista culturale come l'Italia e la Romania...