"La Voce di Collevecchio- RI" - direttore Lorella Lattavo
Un giornale on line, diretto dalla dottoressa Lorella Lattavo, giornalista pubblicista, residente a Collevecchio, dedicato a tutto ciò che riguarda il bellissimo borgo sabino...dalle interviste ai politici locali, commercianti, ecc. alle manifestazioni culturali, passando anche da ciò che si vorrebbe cambiare...parlare dei problemi quotidiani cercando di trovare insieme una soluzione, attraverso proposte e iniziative dei cittadini. Nessuno deve restare inascoltato!
Il Convento di Sant'Andrea
martedì 22 settembre 2026
Collevecchio e Dobrianka un ponte per il futuro in Europa
domenica 6 settembre 2026
La piscina chiude i battenti in festa dando appuntamento all'anno prossimo
Ci sono momenti nella vita che offrono spazi dove lo stare insieme diventa il centro della quotidianità. E su questo Collevecchio non si è mai smentito, anzi ha tenuto per tutta l'estate lo scettro della convivialità presentando eventi e feste all'insegna dell'entusiasmo e della familiarità, grazie all'impegno delle varie associazioni presenti come la Pro Loco, l'associazione italo rumena e via dicendo.
Tuttavia un posto di rilievo lo occupa anche Collevecchio Plage, la nostra impareggiabile piscina che, grazie alla gestione dell'Azienda Municipalizzata Sabina, ha dato per l'ennesima volta a chi l'ha frequentata uno spazio di relax in questa calda estate.
Un ruolo di primo piano l'hanno occupato le bravissime bagnine Chiara Ledderucci e Angelica Ranucci che hanno dimostrato professionalità e competenza senza mai perdere il sorriso.
Ma veniamo al punto cardine che ha unito allegria offrendo bibite, caffè e tutto ciò che un bar coi fiocchi è in grado di presentare, ovvero lo Sanzibar di Via San Valentino che in piscina ha favorito tra i suoi tavoli amicizie e buon gusto. Naturalmente il nostro grazie va ai gestori Margherita Vallesi ed Ettore Ferrando, con Stefano Vallesi, Fabrizio e Danilo Benedetti coadiuvati da uno staff di giovani in gamba e disponibili come Lorenzo, Sharon, Kevin ecc. Ovviamente un grazie va pure alla bravissima esperta di cocktails Stefania Proietti che ha potuto dimostrare la sua esperienza e bravura durante le serate organizzate dallo Sanzibar dove la musica e il ballo hanno dato spunto per creare armonia grazie ai complessi musicali che hanno partecipato.
E questa sera per chiudere questa stagione ancora una volta il gruppo musicale 90 Legend staff è stato chiamato a dare il meglio di sé nella magica serata del 5 settembre . Le cantanti del gruppo Natascia, Melissa e Noemi coinvolgevano i presenti a cantare le varie canzoni grazie al supporto visivo di uno schermo tipico del karaoke con una particolarita: i loro costumi erano in stile hawaiano e le persone potevano a loro volta indossare bellissime collane floreali e coroncine luminose. Insomma una serata oltre che appetitosa, grazie alla maestria di Ettore e soci nel preparare bistecche e insalate, anche per la bravura di questo impareggiabile complesso musicale di Terni che, come ci dice il DJ Federico con la supervisione dell'assistente del gruppo, Alessio, da quattro anni gira per le feste del Lazio offrendo il meglio di una musica sempre viva nel ricordo di tutti come quella degli anni 80 -90 attraverso le canzoni di Raffaella Carrà, Renato Zero, i Ricchi e Poveri e chi più ne ha più ne metta.
" Cosa rappresenta per voi la musica? chiediamo al Dj Federico prima dello spettacolo. La risposta è scontata " E' il coinvolgimento emotivo dei sentimenti. Da sempre l'amore, l'amicizia, lo stare insieme hanno avuto la loro massima espressione nella musica. Gli anni 80 e 90 hanno rappresentato il culmine di tutto ciò, i migliori cantanti sono emersi proprio in questi anni".
Ovviamente il canto era coadiuvato dai balli di gruppo in una serata che voleva salutare dal punto di vista musicale e di intrattenimento una stagione segnata dal caldo torrido di una estate italiana per citare la canzone di Edoardo Bennato e Gianna Nannini " Notti magiche".
Nell'allegro frastuono di musica e balli ogni tanto lo sguardo andava alla piscina, silenziosa e immobile nel suo fascino che sembrava voler dire " Io ci sono sempre, ancora per una settimana sarò con voi poi dovrete solo aspettare e ritornerò più spumeggiante che mai".
Che dire? Ciao piscina grazie di esistere...
domenica 16 agosto 2026
A Collevecchio a ferragosto si gioca a tombola con la musica dei Buchi d'aria
Collevecchio non si smentisce. Grazie al fervido lavoro della Pro loco guidata dalla sua impareggiabile presidente Angela Ruggeri l'estate diventa il fulcro di attrazione per tutto il territorio con eventi che riescono a legare e unire cittadini e... forestieri. Ultimamente la Cena sotto le stelle che ha offerto una immagine di allegria nella vigilia di ferragosto, la serata del 15 a furor di popolo si è svolta una tombola che definire epocale è poco. Una tombola i cui numeri delle cartelle in vendita erano scelti dalle persone ai tavoli della compilazione da parte dello staff della Pro loco, e il ricavato di tale vendita era destinato alla raccolta di beneficenza di cui la associazione si è sempre fatta portavoce.
" I nostri eventi" ha ribadito la presidente Ruggeri " mirano sempre alla creazione di una simbiosi tra le persone, cercando di realizzare un clima di socialità che purtroppo oggi sta perdendo valore. Si creano nuovi legami, nuove amicizie e si ritrovano quelli che da tempo non vedevamo. Il tutto " condito" dall'evento in programma come la tombola di ferragosto una tradizione antica del nostro paese."
Piazza Vittorio Emanuele dove campeggiava il grande tabellone dei numeri ha visto veramente un mare impressionante di persone, sembrava di stare in una piazza romana tipo Campo de Fiori.
In questa cornice di festa non poteva non esserci una musica di eccezione, quella del complesso dei Buchi d'Aria, composto da amici che nel tempo libero si dedicano con passione a realizzare concerti che ormai fanno parte della vita del territorio sabino da cinque anni. La loro esibizione ha avuto luogo in attesa e dopo la tombolata ma prima ci hanno concesso una bella intervista.
D" Qualcosa di voi e della vostra carriera"
Ci risponde Roberto come portavoce del gruppo: " Siamo un complesso che usufruisce del gratuito patrocinio comunale per quanto riguarda l'uso dei locali per la preparazione delle esibizioni e per ringraziare la cittadinanza questa sera offriamo gratuitamente il nostro concerto, La nostra formazione è solida, dura da 5 anni, con cantanti che si alternano nelle varie occasioni. e ci lega oltre all'appartenenza a Collevecchio anche vincoli di grande amicizia. Ci spostiamo ovunque, montando e smontando i nostri strumenti e siamo sempre accolti con simpatia ed entusiasmo."
D." Quanti siete e come vi chiamate"
R."Oltre a me e a mia figlia Clara ,ci sono Stefano, Fernando. Paolo, il cantante Francesco e Mauro che questa sera non è presente" .
D." Il vostro genere musicale a cosa si ispira?"
R." Al pop italiano e straniero, dato che il nostro cantante è un perfetto conoscitore delle canzoni e della lingua inglese."
Insomma quando la musica si basa oltre che sulle note anche sulla profonda amicizia tra i componenti il successo è assicurato.
La tombola quindi oltre ad essere un momento di allegria e di spensieratezza di cui in questi tempi ce n'è bisogno, ha avuto un sottofondo musicale di tutto rispetto.
Signore e signori questo è Collevecchio.
martedì 11 agosto 2026
La Festa del Grano sfida il caldo alla grande. Musica, balli e la comicità scoppiettante della "Signora Gilda"
Collevecchio ancora una volta ci riserva l'ennesima prova che vivere giornate di festa legate alla tradizione non conosce ostacoli. Soprattutto meteorologici visto il grande caldo di quest'estate, nonostante il quale è stato possibile organizzare la nuova edizione della Festa del grano, un appuntamento che vede una profonda radice nella tradizione agricola unita alla voglia di passare serate con musica ballando nella scenografia senza tempo del nostro bellissimo Parco Matteotti, i famosi giardinetti.
Quest'anno la manifestazione è durata dal 7 al 10 agosto e ha visto la partecipazione di tantissima gente proveniente anche dai paesi vicini attratta oltre che dal menù a base di pizza, carne alla brace e contorni vari, anche da una musica tipica di questi eventi con orchestre di ballo note sul territorio.
Ma la giornata clou è stata l'ultima, quella del 10 agosto che ha chiuso trionfalmente la festa grazie alla musica dell'impareggiabile complesso locale dei Buchi d'Aria conosciuto ed apprezzato dai veri intenditori delle sette note, ma udite udite anche dalla genuina e scoppiettante comicità della Signora Gilda, personaggio amato dai seguaci dei social che in esso ritrovano la figura della mamma di famiglia senza peli sulla lingua.
Abbiamo incontrato prima dello spettacolo, l'interprete della tanto amata Gilda, Diego Brunetti che assieme al suo assistente Daniele ci ha offerto una immagine familiare della mamma legata alla giovinezza di tanti fans.
D." Come nasce il personaggio della signora Gilda? Perchè questo nome?"
Gli occhi di Diego si illuminano rivelando una personalità sensibile molto rara ai nostri giorni " Mio papà" ci racconta " è venuto a mancare nel 2020 a causa del Covid e lui e mia mamma hanno sempre vissuto in simbiosi per cui è stato un duro colpo per lei e la vedevo che non reagiva più. Volevo tirarla su di morale e mi è venuta l'ispirazione di creare un personaggio che rispecchiasse in chiave spensierata la figura della mamma " verace" quale lei è sempre stata tipica dei Castelli Romani, precisamente di Rocca di Papa da cui provengo e cosi nel 2021 nacque la Signora Gilda e il nome è quello della mamma di Daniele".
Chi segue le performance della Signora Gilda sui social nota una persona che vuole riportare il ruolo della mamma come punto cardine della famiglia, attraverso le vicende quotidiane , dal preparare il pranzo e la cena alle discussioni coi figli e il marito fino ai problemi della gestione della casa, non in ultimo le tipiche confidenze con le amiche del cuore legate soprattutto ai propri problemi coniugali visti in chiave comica.
D. " Quale è il messaggio che vuole dare attraverso il suo personaggio al di là delle battute comiche? Come vede oggi i rapporti tra genitori e figli?"
R." Rivalutare il ruolo della madre in tutte le sue sfaccettature perchè attorno ad essa ruota il futuro della famiglia. I figli oggi vedono i genitori solo come amici e questo priva il rapporto di quel rispetto basilare che da sempre nutre questo importante vincolo."
Diego ricorda che ai suoi tempi, negli anni 80 bastava uno sguardo del papà e della mamma per far capire ai ragazzi come comportarsi " Beninteso" ci dice" i genitori devono in ogni caso sempre ascoltare i figli".
Con evidente soddisfazione Diego cita i commenti che girano sui social, Facebook, Instagram,ecc dove sono presenti i siparietti della Signora Gilda. Commenti che richiamano con nostalgia la figura della mamma anni '80-'90 e tante persone ritrovano nella Signora Gilda le sfumature tipiche delle loro madri.
D." La donna di oggi secondo lei, si sente vicina ai sentimenti tipicamete materni?"
R." Poco purtroppo, Oggi le donne sono emancipate, lavorano, amano vivere nella spensieratezza, pensando a ritrovarsi con le amiche, al trucco ecc. e spesso trascurano i problemi dei figli . La mia è una semplice constatazione in base a ciò che si legge o si sente ma noto che molte di esse riscoprono il ruolo materno solo in occasione di eventi dolorosi legati ai figli chiedendosi quale fosse stato l'errore compiuto."
Gli spettacoli dal vivo della Signora Gilda si svolgono principalmemte nei paesi e al proposito chiediamo se essi sono ancora depositari di valori familiari che possono essere presi a modello.
" Senz'altro" è la risposta di Diego " ci accolgono con affetto mettendo a disposizione le loro case per mangiare, cambiarci ecc. E in tutto questo vediamo tante mamme che si mettono a disposizione per creare attorno a noi un clima di famiglia. Noi per loro non facciamo solo spettacolo ma siamo parte della loro vita."
La Signora Gilda ha un modo tutto suo particolare di rivolgersi al pubblico e chi la conosce lo sa. Per lei chi la ascolta e applaude non sono spettatori ma persone che attraverso le sue battute, quasi sempre in dialetto romanesco con impronta dei Castelli Romani, riescono a focalizzare l'importanza della famiglia come centro della vita e che deve essere protetto, senza tralasciare la quotidianità che ciascuno di noi vive.
A questo punto interviene Daniele che finora aveva ascoltato con evidente interesse la nostra conversazione." Desidero precisare " ci dice " che la famiglia oggi soffre per la mancanza della presenza viva e consistente della madre, costretta a lavorare fuori casa per aiutare economicamente laddove lo stipendio del marito non sia sufficiente. Questo porta a creare situazioni di tensione perchè la guida di una mamma è basilare. Secondo me le istituzioni dovrebbero garantire una solida base economica alle famiglie, perchè il lavoro non deve essere una scelta di costrizione,"
La nostra intervista volge al termine,. Fra poco inizia lo spettacolo. I prossimi appuntamenti saranno il 12 a Scansano in Abruzzo, il 14 a Rocca di Papa ( " la mia terra natale " ci dice sorridendo Diego) il 15 a Gaviignano e per finire a Guarcino il 22.
Grazie Signora Gilda per trasmetterci con semplicità il significato della figura della mamma, della donna di tutti i giorni. E non è poco.
domenica 26 luglio 2026
In allegria si vince.. Primo torneo di scopone a Collevecchio
Quando una piazza diventa il luogo per creare armonia e voglia di stare insieme si crea un piccolo paradiso.
È quello che è successo oggi pomeriggio in una giornata che sembrava volgere al peggio per quanto riguarda il meteo e che si è trasformata in una bellissima occasione per mettere in rilievo l'importanza di vivere insieme come amici prima ancora che concittadini.
Il 1° torneo di scopone classico dal sapore collevecchiano dedicato alla memoria di un nostro illustre concittadino recentemente scomparso, Vanni Placidi ha rivestito la piazza di una atmosfera viva e familiare. 6 le coppie partecipanti divise in cinque turni hanno visto la partecipazione attiva di chiunque osservava lo svolgersi della competizione che ha mostrato il vero volto della comunità..Vivere insieme al di là di ogni situazione ci fa sentire tutti uniti in un clima familiare. Non è il gioco in sé ma ciò che rappresenta per una piazza che vuole sentirsi viva e unita. Prossimamente si pensa ad un torneo di ping pong da tenersi nella nostra stupenda piazza.
Insomma una domenica diversa dalle altre ma che per Collevecchio è l'inizio di una nuova concezione dello stare insieme. Nella semplicità e questo è ciò che conta.
lunedì 6 luglio 2026
Italia e Romania.. Quando l'amicizia diventa festa
Difficilmente possiamo trovare due paesi geograficamente lontani ma cosi vicini dal punto di vista culturale come l'Italia e la Romania. Entrambe sono unite da storie condivise dal punto di vista della lingua neolatina ma soprattutto dalle vicende storiche che vedono Roma presente nella vita di questo popolo martoriato da guerre intestine ma sempre vincitore morale dallo sguardo altero.
Il nome stesso "Romania" deriva dal latino Romanus. Questa nazione è l'erede dell'antica Dacia, conquistata dall'Imperatore Traiano tra il 101 e il 106 d.C. I Romani vi portarono la loro lingua, la loro cultura e le loro infrastrutture (strade, fortezze e acquedotti), lasciando un'impronta indelebile nel territorio.
Nei secoli fino all'era moderna la Romania è stata al centro di dispute politiche sfociate poi nella dittatura di Nicole Ceausescu che governò fino al 1989 quando fu condannato a morte assieme alla moglie Elena.
In Italia la comunità romena è la più numerosa e a Collevecchio la sua presenza è stata sempre benvoluta creando uno scambio culturale che nel tempo si è consolidato creando una simbiosi veramente molto forte.
Per festeggiare questa amicizia nel nostro paese, il 4 e il 5 luglio presso i giardini comunali si sono svolti festeggiamenti, a cura dell'associazione italo rumena, all'insegna della tradizione tra le due nazioni, dalla gastronomia tipica di entrambi alla musica e al folclore. Una vera festa che nella semplicità ha dato l'esempio di come sia possibile vivere senza pregiudizi e nella consapevolezza che ognuno può dare all'altro ricchezze e valori oltre il tempo. Bancarelle coi prodotti rumeni, monili, borse con i colori blu giallo e rosso spiccavano nella piazzola dei giardini mentre i canti italiani e rumeni portavano la gioia di sentirsi famiglia.
I giardinetti si sono riempiti e tra i tavoli sfrecciavano i camerieri, i nostri ragazzi per intenderci, pronti a servire e ad esaudire i desideri di tutti.
La musica e i ritmi ballati dai ballerini in costume rumeno hanno coinvolto tutti coloro che volevano essere partecipi di questa bellissima condivisione familiare. Insomma Collevecchio è stato il palcoscenico di una significativa unione tra due popoli possiamo dire " cugini".
Abbiamo incontrato Ionela Tirla una degli organizzatori al settimo cielo per la riuscita della festa." Sono commossa" ci ha detto" per la vicinanza del popolo italiano verso le nostre tradizioni e soprattutto per la voglia di conoscerci che nasce da una integrazione sempre più profonda. Collevecchio è un paese meraviglioso e ci rende orgogliosi di essere una comunità molto presente".
Ciò che conta è essere uniti, ognuno col suo bagaglio di vita è il portatore di consigli, di valori imprescindibili verso l'altro..
Solo cosi si può parlare di civiltà e di crescita sociale.
Alla prossima festa dragi prieteni ovvero cari amici..
giovedì 25 giugno 2026
Le sentenze e giudizi lasciamoli ai tribunali. Insieme si vince
La natura umana è ricca di sfaccettature, angoli nascosti e no stanno sempre pronti a rivelare la loro natura, sia se si tratta di comprensione sia se si tratta alla peggiore delle ipotesi di giudizi spietati.
Collevecchio non è esente da tutto questo soprattutto negli ultimi tempi dove le vicende locali offrono il pretesto per sparare a zero specie sul nostro Comune.
Beninteso i nostri amministratori sono come noi esseri umani, non alieni come ET ai quali è concessa solo la perfezione, anche loro possono cadere in errori ma sparare sul pianista se sbaglia una nota non dà modo di capire la nota errata e così vedere chi ci governa nel nostro piccolo campidoglio come coloro che devono pagare per i propri errori non aiuta certo a cambiare le cose.
La critica deve essere accompagnata da suggerimenti che presuppongono una collaborazione fattiva non solo a parole perché la bravura di colui che punta il fucile e spara finisce lì, mentre il dialogo costruisce e migliora, evitando di ricadere negli stessi errori.
Il nostro paese vive di attimi, di momenti in cui ciò che vogliamo realizzare non deve restare in panchina e ne essere giocato negli ultimi 45 minuti della partita per restare in tema di Mondiali ma fin dall'inizio deve essere progettato insieme.
Criticare solo non aiuta ma serve solo a sfogare rabbie nascoste che con un po' di buon senso potrebbero essere evitate.
Collevecchio e Dobrianka un ponte per il futuro in Europa
La situazione creata dal conflitto con la Russia ha generato nel popolo ucraino una voglia sempre più determinata di realizzare progetti di ...
-
Inutile dire che Collevecchio si presta alla grande come palcoscenico per trame senza tempo dove protagonisti sono i cittadini nelle vest...
-
Indubbiamente l'Italia ha un patrimonio archeologico e storico non indifferente, soprattutto in quei luoghi di cui poco si parla ma che ...
-
Ci sono momenti nella vita che offrono spazi dove lo stare insieme diventa il centro della quotidianità. E su questo Collevecchio non si è m...






