Il mondo femminile oggi è sempre più al centro dell'attenzione per fatti di cronaca legati al femminicidio, una piaga che sta prendendo sempre più forma nella società dove i social imperano a volte in modo negativo.
Tuttavia il carattere delle donne non si è mai piegato ad alcun compromesso anzi grazie alle tante donne della storia il mondo ha potuto sperimentare cosa voglia dire essere se stesse.
Nelle grandi città le donne, le ragazze più attive trovano spazio in varie attività soprattutto nel volontariato e dal punto di vista lavorativo hanno modo di far valere le proprie capacità.
Nei paesi vi sono dei limiti oggettivi legati per lo più alla carenza di strutture ma ciò non toglie che la donna possa dare il meglio di sé.
Presso il Convivio vegetariano a Collevecchio ha avuto luogo grazie all'interessamento del prof Pietro Abati e della regista Cristina Mantis la proiezione di un docufilm dedicato alle donne e alle loro esperienze di vita senza tralasciare un occhio all'universo dei ragazzi che si affacciano al mondo sentimentale con le sfaccettature legate all'età e infine alla tematica della violenza e alle sue ripercussioni nella vita sociale esposte da un professore esperto nel settore.
L'esperienza di Lilli Rademarker a fianco del marito il regista Fons attraverso la loro attività cinematografica che ha avuto grande spessore dal punto di vista psicologico è stata una ennesima prova di come il nostro paese sia la culla di personalità di tutto rispetto.
Le nuove generazioni hanno un esempio da seguire con Lucia Maggio una diciottenne con l'entusiasmo che identifica la caparbietà di farsi avanti in un mondo difficile da affrontare. Studentessa in psicologia, Lucia ha mostrato nell'intervista di amare il proprio paese, Collevecchio, facendosi riprendere mentre passeggia tra i vicoli e il corso. Il suo desiderio nascosto è la recitazione e desidera poter frequentare i corsi per potersi perfezionare.
Non potevano mancare i ragazzi delle scuole. Il cortometraggio Maskiacci e femminucce ha messo in luce gli aspetti più nascosti dell'adolescenza legati soprattutto ai primi momenti di simpatia tra ragazzi e ragazze.
Infine il prof Jannini ha esposto i pericoli di una pornografia sempre più dilagante che è alla base delle violenze sessuali e la necessità di combatterla partendo dalla scuola e dalla famiglia.
Le donne non finiranno mai di stupire ma assieme agli uomini sapranno dare vita ad una società migliore sotto ogni punto di vista. Ce lo auguriamo vivamente.

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