Collevecchio ha tante risorse ma di sicuro non tutte sono conosciute, soprattutto se riguardano il mondo della cultura e della carta stampata, e riuscire a scovarle rende il paese un posto da guinnes dei primati.
Gabriella Filippi vedova del giornalista parlamentare Enrico Basile è la perla nascosta che affascina col suo sorriso chiunque ha l'onore di interloquire con lei.
Nonostante la veneranda età di 98 anni ancora offre una verve non indifferente e incontrarla per una chiacchierata suscita interesse misto a piacere. Perchè la simpatia è soprattutto il suo biglietto da visita. Ci sediamo all'aperto al bar della piazza di Collevecchio.
" Dott.ssa Filippi lei è nata a Roma dove tutt'ora vive per sei mesi l'anno pur essendo originaria di Collevecchio. Cosa ama del suo paese?"
Lo sguardo della signora si vela di malinconia quando ci indica il palazzo Filippi in fase di restauro : " Ricordo che da ragazzina amavo andare in altalena sotto lo sguardo di mio padre Guido ed è uno dei pochi ricordi che tengo nel cuore, legati a questo palazzo. Collevecchio mette pace nel cuore e non posso staccarmi da esso pur amando la mia città natale, Roma."
" L'approccio con il mondo del giornalismo le ha dato tantissime soddisfazioni. Dove ha prestato la sua collaborazione?"
Un sorriso dolcissimo si stampa sul viso della signora mentre ci mostra due suoi biglietti da visita. Restare stupiti è il minimo: direttrice del New York Times e dell'Harald Tribune, due testate internazionali che l'hanno vista dare il meglio di sè senza tregua e con successo.
Assieme al marito Enrico Basile ha saputo offrire una immagine di giornalismo senza frontiere, come pure da scrittrice. Cinque libri della casa editrice Morlacchi molto fluidi nella lettura, e che si richiamano ai viaggi compiuti: Risacca, Girotondo sugli oceani, La terza faccia della medaglia, Zampilli epistolari dagli oceani.
E' fuori discussione la voglia sempre presente di offrire una propria immagine sempre viva e attuale. Le abbiamo chiesto cosa pensa del mondo di oggi, dei giovani e della politica." Se devo essere sincera la situazione attuale mi spaventa, mi ricorda molto l'epoca brutta dell'ultimo conflitto, quando si respirava aria di incertezza poi improvvisamente è accaduto quello che sappiamo. I giovani li vedo molto attenti e preparati sicuramente sanno molte più cose di noi alla loro età. La politica non la vedo molto attenta, indipendentemente dall'idea di ciascuno di noi, tuttavia manca il polso in certe situazioni, mi dà l'impressione che viva nel caos."
Il nostro incontro volge al termine in una piazza piena di gente che si gode gli ultimi scampoli d'estate.
La dottoressa Filippi rimane incantata a guardare il panorama che si affaccia dal belvedere, una natura incontaminata che pare ricambiare il suo sguardo. Sorride dolcemente e mi abbraccia e in quell'abbraccio si rivela l'autenticità della sua persona. Quasi un secolo di vita che non nasconde l'intensità del suo carattere. Questi sono i tesori di Collevecchio.
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