Quando tiri troppo la corda anche la più resistente prima o poi cede. Ed è quello che sta succedendo con la società di fornitura d'acqua, ossia Acqua Pubblica Sabina, che dovrebbe, dico " dovrebbe" gestire l'approvvigionamento idrico di Collevecchio e zone limitrofe, ma in realtà sono più le volte che i rubinetti stanno a secco che quelle in cui l'acqua è veramente usata. L'estate è la stagione peggiore perchè a dire della società, ci sta più gente al paese e il consumo è maggiore.
A parte che tutta questa presenza non si vede, a meno che non si faccia riferimento a qualche fantasma monello che si diverte ad annaffiare in modo sconsiderato o a farsi il bagnetto più volte al giorno, poi sono giustificazioni che non reggono, che non stanno in piedi. Ma che razza di società sei se non puoi garantire a tutti di usufruire del servizio pubblico? Non sei gratis, ti fai pagare e ad alcuni sono arrivate bollette da capogiro nei mesi passati e con quelle entrate cosa ci fai? Dovresti usarle per ammodernare le tubazioni, creare nuovi allacci insomma mettere in campo tutte le moderne strutture esistenti per offrire il massimo del servizio. Invece d'estate non si fa altro che penare, all'improvviso manca l'acqua e se disgraziatamente hai in funzione o una lavatrice o una lavastoviglie sei destinato o a chiamare il tecnico o alle peggiore delle ipotesi ad acquistare un elettrodomestico nuovo, quando in realtà si dovrebbe dare adito a denunce per risarcimento danni.
Perchè il più delle volte queste interruzioni sono dovute a lavori di manutenzione, troppi in realtà, che non vengono preventivamente comunicati, attraverso affissioni sui muri del paese o sui cancelli delle abitazioni ma solo tramite il sito web del Comune o della società stessa, senza pensare che non tutti hanno tempo per stare su internet.
Inoltre ci sta il solito emulo di Osho con le sue perle di saggezza che propone come alternativa l'installazione dei cassoni, per non restare senz'acqua, come se tutti avessero cantine o magazzini idonei per metterli. E tra l'altro tale installazione non è una spesa da poco..
Certo, bisogna giustificare l'ingiustificabile anzichè lottare per un cambiamento, ormai sappiamo come funziona. D'altra parte questa idea dei cassoni mi fa molto sorridere perchè se lo volete sapere, nel palazzo dove abitavo a Roma per moltissimi anni ci sono stati, praticamente da quando sono nata, poi sono stati considerati antigienici dall'ACEA che ha poi provveduto ad installare l'acqua diretta.
Capite? I cassoni! Un ricettacolo di germi e batteri in un momento come questo dove siamo appena usciti, seppur con i piedi di piombo, da una pandemia, e si favorisce questa soluzione anzichè pretendere che la APS " faccia il suo dovere per il quale è pagata profumatamente"!!! Pazzesco!
In sostanza la gente è stufa, al telefono, quando si vuole far presente il disagio dell'assenza di acqua, non vengono date risposte esaurienti dall'operatore, capace solo di aprire segnalazioni e basta, poi se vuoi sapere qualcosa di più devi affidarti al buon Dio perchè l'incapacità comunicativa di chi sta al telefono è il top dell'assurdo.
Ci sono le associazioni dei consumatori che, almeno loro speriamo, dovrebbero venire incontro alle problematiche dei cittadini, e ad una di queste è stata inviata una mail per chiedere supporto contro questa gestione assurda della società idrica.
Ci auguriamo presto di ricevere risposta, del resto se una delle parti non vuole venire incontro all'altra, tocca usare, nostro malgrado, le maniere forti...il fine giustifica i mezzi con buona pace di Machiavelli..
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