Inutile dire che i servizi in qualunque luogo piccolo o grande sono importanti e danno la misura dell'accoglienza e della vivibilità sia per i cittadini che per i turisti.
A proposito di turisti, in questo periodo Collevecchio si riempie di visitatori soprattutto stranieri, svizzeri e olandesi che amano fare lunghe passeggiate ed escursioni in ogni angolo della campagna, visitando monumenti e punti d'arte, ma come tutti alla fine hanno necessità di usufruire di strutture e comodità che fanno parte della vita sociale. Come il bancomat. Eppure pare che sia a rischio chiusura, dopo che la filiale Unicredit non effettua più servizi di cassa, e l'ufficio postale presente è sprovvisto del'ATM . Il sindaco appena riconfermato, si sta dando da fare per scongiurare l'ennesimo disagio alla popolazione, composta per lo più di anziani, ma trattandosi di aziende private l'ultima parola spetta a loro.
Quello che mi preme sottolineare e invito peraltro il governo a prenderne atto, è che i piccoli borghi di cui l'Italia è piena per continuare a vivere, hanno bisogno di essere incentivati attraverso iniziative volte a permettere alle persone che cercano posti immersi nel verde e nella natura di poterci abitare senza problemi. Ad esempio, parlando di Collevecchio, chi sceglie di vivere qui, acquistando una casa, per due anni ha tariffe ridotte di luce, TARI e gpl, può usufruire di agevolazioni senza oneri contributivi, un pò come è stato deliberato per i paesi che tendono a spopolarsi in Calabria. Ultimamente il governo ha inviato contributi per la provincia di Rieti e nell'attesa che altri ne arrivino, occorre sensibilizzare l'opinione pubblica sulla drammatica carenza dei servizi ai residenti...oggi è la banca domani che sarà? Non possiamo vedere sgretolarsi un paese ricco di storia come il nostro solo perchè occorre rimboccarsi le maniche, protestare creando comitati di cittadini volenterosi che uniti dall'amore per il territorio, decidano una volta per tutte di dire basta...prendere esempio dall'Onorevole Angelina non sarebbe male...
A proposito di turisti, in questo periodo Collevecchio si riempie di visitatori soprattutto stranieri, svizzeri e olandesi che amano fare lunghe passeggiate ed escursioni in ogni angolo della campagna, visitando monumenti e punti d'arte, ma come tutti alla fine hanno necessità di usufruire di strutture e comodità che fanno parte della vita sociale. Come il bancomat. Eppure pare che sia a rischio chiusura, dopo che la filiale Unicredit non effettua più servizi di cassa, e l'ufficio postale presente è sprovvisto del'ATM . Il sindaco appena riconfermato, si sta dando da fare per scongiurare l'ennesimo disagio alla popolazione, composta per lo più di anziani, ma trattandosi di aziende private l'ultima parola spetta a loro.
Quello che mi preme sottolineare e invito peraltro il governo a prenderne atto, è che i piccoli borghi di cui l'Italia è piena per continuare a vivere, hanno bisogno di essere incentivati attraverso iniziative volte a permettere alle persone che cercano posti immersi nel verde e nella natura di poterci abitare senza problemi. Ad esempio, parlando di Collevecchio, chi sceglie di vivere qui, acquistando una casa, per due anni ha tariffe ridotte di luce, TARI e gpl, può usufruire di agevolazioni senza oneri contributivi, un pò come è stato deliberato per i paesi che tendono a spopolarsi in Calabria. Ultimamente il governo ha inviato contributi per la provincia di Rieti e nell'attesa che altri ne arrivino, occorre sensibilizzare l'opinione pubblica sulla drammatica carenza dei servizi ai residenti...oggi è la banca domani che sarà? Non possiamo vedere sgretolarsi un paese ricco di storia come il nostro solo perchè occorre rimboccarsi le maniche, protestare creando comitati di cittadini volenterosi che uniti dall'amore per il territorio, decidano una volta per tutte di dire basta...prendere esempio dall'Onorevole Angelina non sarebbe male...

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