Spesso siamo portati a credere che il vivere in un paese, una città, ecc debba necessariamente limitarsi al quotidiano , vale a dire lavorare, fare la spesa, prendere un caffè al bar con gli amici, insomma quello che normalmente viene chiamato tran tran . E intanto senza che ce ne accorgiamo o facciamo finta di non accorgercene intorno a noi ciò che un tempo significava vita si sta spegnendo piano piano. E allora iniziamo a commentare, ad attaccare le istituzioni locali ma senza prendere iniziative personali.
Perché il cittadino non si deve sentire forte solo perché paga le tasse e giustamente pretende servizi ma è tale anche perché è parte della vita sociale del luogo e di conseguenza ha il dovere oltre che il diritto di esprimersi in luoghi di ritrovo, solitamente circoli, bar e in questi luoghi mettere nero su bianco quali potrebbero essere le iniziative valide per porre fine a disagi e malesseri secondo la propria esigenza.
Esistono in molte località i comitati cittadini dove le persone si riuniscono e mettono sul piatto ciò che in quel momento riveste urgenza di essere affrontato, naturalmente il tutto organizzato da dirigenti del comitato stesso. Il risultato viene sottoposto all'attenzione delle amministrazioni locali e attraverso il confronto con le stesse istituzioni si possono trovare soluzioni.
Il futuro è di chi lo sa gestire soprattutto in questi tempi difficili sotto tutti i punti di vista.
Ma grazie al cielo nei piccoli centri si respira ancora un'aria di pace rispetto alle grandi città ed è proprio da essi dai piccoli paesi che deve nascere l'esempio a cui tutti possono fare riferimento.
Quindi forza Collevecchio!

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