Vivere in un contesto sociale che richiede il massimo impegno da parte di chi opera in esso, mettendo al primo posto gli interessi degli italiani, è quanto propone il programma di Futuro Nazionale il cui leader il generale Roberto Vannacci ha dimostrato di avere le carte in regola per guidare in un prossimo futuro le redini dell'Italia.
Conosciamo i problemi in cui versa la nostra nazione, vincolata ad obblighi politici imposti da un contesto che fa capo ad una Europa molto confusa per alcuni aspetti.
Anche la politica locale relativa alle realtà dei piccoli centri risente seppure non in modo marcato di queste decisioni che privano i nuclei familiari di supporti che a 360° spaziano dall'economia agli aiuti strettamente sociali e sanitari.
Proprio per mettere la lente di ingrandimento sulla nostra vita territoriale, si è tenuto il 26 settembre a Gavignano presso il parco di Valle Mentuccia un incontro dal titolo "Aperitivo futurista" dove i simpatizzanti del generale Vannacci e del suo programma si sono ritrovati per mettere a punto gli argomenti più importanti relativi alla vita in Sabina. Organizzato da Diego Colletti (nella foto) referente del Comitato 783 di Futuro Nazionale oltre ad essere membro del direttivo provinciale, coadiuvato da Chicco Costini coordinatore provinciale e da Marco Pomarici del coordinamento regionale, l'incontro ha toccato i vari aspetti che oggi siamo chiamati ad affrontare ogni giorno come la lotta alla criminalità, la sicurezza personale e abitativa oltre a presentare progetti per aiutare i giovani ad uscire dalla schiavitù dei social e dai cattivi esempi di una società malata.
" Noi siamo vicini a chi soffre ma non permettiamo che i nostri soldi vengano spesi per alimentare il conflitto russo ucraino attraverso l'invio delle armi a Kiev, quando ci sono tante persone che rinunciano a curarsi per mancanza di strutture idonee, che faticano ad arrivare alla fine del mese perché non vi sono leggi che tutelano pensionati e famiglie a basso reddito" hanno ribadito gli organizzatori del convegno non senza puntare il dito contro i denigratori del partito " ..che non hanno capito nulla di Futuro Nazionale che vuole a tutti i costi rendere protagonisti gli italiani e non spettatori e vittime di un massacro sociale che si sta vivendo ogni giorno ".
Ovviamente i temi hanno toccato molti aspetti nazionali tra cui quello della remigrazione " ..necessaria per una tutela di chi vive nei nostri confini, troppo spesso minacciati da persone che non hanno alcun rispetto per noi e per la nostra storia ".
In Sabina il partito sta mettendo solide radici. Un territorio da sempre abbandonato al suo destino, mai aiutato ad uscire dall'isolamento sociale ora è visto come punto di riscatto perché essere Italiani significa prima di tutto volgere lo sguardo a chi è solo e che rischia di rimanere tale per colpa di una politica che ha chiuso gli occhi per un tornaconto personale. Ed è ora di dire basta

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