Il Convento di Sant'Andrea

sabato 5 novembre 2022

Quando la privacy va a ramengo

 Solitamente la legge sulla privacy viene infilata da ogni parte per la salvaguardia dei diritti più o meno tutelabili però ci sono situazioni dove proteggere i dati sensibili di una persona è lasciato a desiderare.

Parliamo, strano a dirsi, della raccolta differenziata porta a porta, in uso ormai in provincia tranne che nelle città, per una questione di igiene ambientale anche se poi al lato pratico tutta questa pulizia decantata non esiste proprio.

Nei mastelli spesso resta qualcosa che non viene del tutto smaltita, vuoi per la fretta dell'operatore ecologico, vuoi per il tipo di rifiuto, fatto sta che l'utente è costretto a riportare a casa quello che resta, che va ad accumularsi coi rifiuti della settimana successiva. Chi ha giardini dunque si trova ad avere mini discariche e se capita una raccolta in un giorno di festa, questa viene spostata addirittura di 15 giorni come sta succedendo ora a causa della festività di Ognissanti che ha visto la raccolta dei metalli rinviata nientemeno che al ...15 novembre   (dal 18 ottobre data dell'ultimo ritiro!).

Chi vive in appartamento peggio che mai!

Ma la cosa che fa più pensare è la tutela della privacy dell'utente che, con questo sistema, viene ad essere lesa.

 Il sistema dei mastelli  porta a scoprire lati personali delle famiglie, come ad esempio la presenza o meno in casa a seconda se il secchio viene ritirato in giornata o dopo qualche giorno magari per dimenticanza, e peggio ancora se per curiosità perniciosa si viene a sapere che tipo di vita si fa in quella famiglia, cosa compra e ancora che medicinali usa. Molte volte infatti i mastelli non si chiudono perfettamente proprio perché la raccolta non è giornaliera ma settimanale e quindi parte dei rifiuti è visibile. Qualcuno dice che i cassonetti presentì nelle città generano sporcizia per strada senza sapere che tale immondizia è dovuta ai senzatetto, ai nomadi che rovistano e gettano in terra. Non c'entra nulla il cittadino o la società di smaltimento dei rifiuti,per cui a paragone di situazione, è più rispettoso della privacy il cassonetto stradale piuttosto che il mastello.

Qui a Collevecchio durante la festa del grano tenutasi in agosto, furono posizionati dei grossi contenitori, che vedete nella foto, all'interno dei vicoli del centro storico, ma terminato l'evento furono rimossi.

Peccato perché installarli lungo le strade del paese anche in zona Cappuccini, Sant'Angelo, eviterebbe la sporcizia davanti alle abitazioni che spesso si verifica in estate quando animali randagi bazzicano le vie facendo quello che nelle città fanno tutto l'anno coloro che  ho citato poc'anzi, ovvero rovistare. E verrebbe protetta la privacy delle persone perché per ritrovare il proprio secchio in mezzo agli altri davanti alla casa, se si vive in un condominio,  o per timore che venga rubato, spesso si scrive il proprio cognome.

Si parla di igiene, di tutela ambientale, di diritti della persona ma poi si cade nei paradossi più eclatanti..si sa a parlare siamo buoni tutti..




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