Il Convento di Sant'Andrea

sabato 12 dicembre 2020

Il progetto Campus? Un'idea da non improvvisare

L'idea di stuzzicare la curiosità di chi non conosce il nostro paese attraverso incentivi per prendere in affitto case disabitate a causa del terremoto e della relativa crisi economica non sarebbe malvagia se ci fossero i presupposti per realizzarla concretamente. Invece non è così. Innanzitutto Collevecchio è un bellissimo borgo rinascimentale e ogni sua pietra è un pezzo della nostra storia ma negli anni non ha conosciuto quella che è chiamata di solito " la buona sorte". Piano piano si è andato spopolando, vuoi che chi si sposa trova lavoro da un'altra parte, in particolare a Roma da cui il paese dista una sessantina di chilometri, e quindi prende la residenza li, vuoi che gli anziani o passano purtroppo a miglior vita o restano l'unica presenza reale, vuoi che chi studia preferisce restare in città per avere più opportunità per un futuro, insomma chi per un motivo, chi per l'altro, si abbandona il luogo dove si è nati a favore della metropoli.

La crisi economica, che ha portato all'avvento del primo governo tecnico a guida di Mario Monti, e nell'agosto del 2016 il terribile sisma di Amatrice che ha coinvolto parecchi paesi del reatino tra cui Collevecchio, hanno dato come si dice " la mazzata finale" portando alla chiusura di attività commerciali, complice pure l'età dei titolari delle stesse non più in grado di portarle avanti.

Ora chi nel corso degli anni ha acquistato una casa si è visto svalutare di parecchio il proprio immobile e quindi le vendite si sono bloccate, anche se i proprietari non vivono più al paese, e dare in affitto le case si è rivelato un problema non da poco. Perchè nessuno lascia le comodità di una città per vivere in un luogo carente di tutto.

L'amministrazione comunale vigente ha buone intenzioni senza dubbio, ma non può improvvisare un ripopolamento del paese invitando soprattutto i giovani universitari a valutare l'idea di prendere in locazione le case sfitte e disabitate se non ci sono le motivazioni necessarie per farlo. Come più volte ribadito, il paese è carente dei servizi essenziali, per i quali ci si deve spostare nei paesi vicini anche per un semplice prelievo allo sportello bancario, dato che la banca che c'era ha chiuso l'agenzia, chiudendo l'annesso ATM e l'ufficio postale è privo di questo servizio. Senza contare gli orari del passaggio dei bus Cotral non coincidenti con quelli dei treni  da e per Roma: basti pensare che al mattino l'ultimo pullman è alle 6,30 e alla sera alle 18,30 dimenticando che al mattino ci sono treni che arrivano da Roma alle 9 e allo stesso orario ( minuto più minuto meno) partono in direzione dell'Aeroporto di Fiumicino e alla sera l'ultimo treno in partenza e in arrivo è alle 21. In poche parole se hai la macchina per andare alla stazione va tutto bene...e se no ....amen, rinunci. Ma se devo spostarmi per ogni cosa con la macchina, resto dove sono, almeno mi muovo con più tranquillità coi mezzi pubblici senza alcun vincolo di orario. Non vi pare?

Senza contare poi l'assenza del metano, un gas senza dubbio più abbordabile, a livello di costi, rispetto al GPL. Ovviamente la mancanza di negozi fa il resto. Non ci sono solo studenti di sesso maschile ma pure la ragazze necessitano di stimoli per cambiare vita e sappiamo che lo shopping con le amiche dopo lo studio è uno degli svaghi preferiti. Non possiamo pensare che debbano sobbarcarsi un'ora di treno, fare tutto velocemente altrimenti perdono la coincidenza col pullman per tornare al paese...fare sei chilometri a piedi non è gradevole, magari coi pacchi degli acquisti fatti nella Capitale!😦

Insomma, i problemi ci sono e vanno valutati attentamente per non rischiare di fare figuracce! Speriamo che ci si renda conto che presentare un progetto importante come quello del Campus significa avere già predisposto le cose in maniera tale che non ci siano intoppi, che non si debba mettere riparo alla troppa fretta di far vedere di essere efficienti a tutti i costi, quando basterebbe ragionare e capire che le idee di qualsiasi tipo vanno ponderate e valutate  attentamente  prima di essere presentate...ma tanto per ora, data la pandemia, sarà tutto fermo e in attesa di tornare alla vita normale si potranno esaminare i pro e i contro del progetto. Per il bene di Collevecchio, ovviamente..


 

 

 

 

 

 

http://www.frontierarieti.com/regione-firmato-protocollo-dintesa-per-il-progetto-collevecchio-campus-diffuso/?fbclid=IwAR2y_ShdsylrhTFMUUigZGUUzHElhAjytk9ot_7XKroNSxCmOsZp2WvapUQ

Nessun commento:

Posta un commento

Magna Istria. Il ricordo, le sensazioni e la voglia di andare avanti

  Il 10 febbraio è una data che ci riporta in un passato che si vorrebbe dimenticare tuttavia è essenziale ricordarlo per plasmare un futuro...