Oggi la nostra comunità ha salutato un suo cittadino la cui semplicità lo ha reso speciale e amato da tutti. Vanni Placidi.
Chi scrive ha un ricordo bellissimo di questa persona, la cui finezza ed educazione hanno lasciato il segno. Prima della malattia arrivava in piazza con la sua Ape verde che trasportava la sua inseparabile cagnolina Stella. Arrivavano portando una vampata di festa e di cordialità in una piazza spesso silenziosa, e Vanni si intratteneva coi presenti parlando dei più svariati argomenti.
Con lui si parlava di tutto davanti ad un cappuccino o un caffè e l'atmosfera diventava simile a quella che si respira in tanti bar dove l'argomento del giorno era condiviso da tutti con i più svariati pensieri e tante opinioni.
Vanni era attento, e osservando il suo sguardo pareva che volesse capire i nostri pensieri più nascosti. Di me aveva grande simpatia e quando lo vedevo lo accoglievo con un bel " Buongiorno sig. Vanni che mi racconta?" . Si parlava di tutto passando dalle vicende nazionali a quelle più vicine a noi che riguardavano il nostro paese. E la cagnetta Stella sull'Ape aspettava le carezze e le coccole.
Ma la vita purtroppo nasconde insidie e trappole. Vanni si è ammalato seriamente, e non veniva più con l'Ape e con Stella ma prima in macchina guidata da lui poi col tempo accompagnato dalla consorte Luigia, una signora dolcissima e molto attenta nei suoi confronti.
Ci siamo visti una ventina di giorni fa in piazza seduti al tavolino del bar ma non era più il Vanni di sempre, qualcosa ormai stava cambiando e oggi l'epilogo che non avrebbe dovuto esserci.
Le esequie sono state un tributo di affetto. La piccola chiesa della Madonna del Rifugio era stracolma e pure fuori era un oceano di persone.
Si percepiva il dolore, lo sconforto di tutti noi abituati a vederlo in piazza, ci rendevamo conto del vuoto e in tanti volti, compreso quello di chi scrive, le lacrime scendevano silenziose ma che gridavano: " Vanni sei qui, il paese ti abbraccia".
Ho pensato alla sua cagnolina, alla dolce Stella che era il suo vanto e di cui andava orgoglioso. Come tutti gli animali essa ha una sensibilità particolare e nel suo cuore ci sarà posto per il suo " papà" umano.
Ciao Vanni hai dato tanto senza accorgetene, ti sentivi una persona come tante, ma eri una parte migliore della piazza che ora sarà ancora più vuota.

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